Ludovico Einaudi: Cinema| Recensione di Music Voltage

Esce il 4 giugno Cinema, nuovo lavoro del compositore Ludovico Einaudi: una raccolta di ben 28 tracce che  racchiude colonne sonore tratte da film e serie tv tra cui “Insidious”, “Sense8”, “This Is England” e quattro composizioni inserite  nei film  “Nomadland” e “The Father” vincitori all’ultima edizione degli Oscar.

«Dicono che la mia musica sia cinematografica… è sempre interessante per me vedere la mia musica combinata con le immagini; è come riscoprire la lettura della mia musica con una prospettiva diversa».

L.Einaudi

Ad oggi può vantare 15 album in studio e oltre 80 sincronizzazioni cinematografiche e televisive ed è il più grande artista classico ascoltato in streaming di tutti i tempi.

L’album si apre con Experience, una traccia dove il pianoforte ed il violino si mischiano in una perfetta combo di musicalità e sensazionalismo, Golden Butterflies ,una ninna nanna dolce, ma allo stesso tempo struggente e Berlin Song ,una traccia che ti accompagna in un viaggio immaginario della mente.

 Una delle tracce più significative è sicuramente Love is a Mistery: si apre come un sussurro, per poi esplodere con un tripudio di violini, perché in fondo si sa: l’amore è un mistero!

Ludovico Einaudi

Per The Father ,grazie  al  quale è stato insignito del suo sesto premio oscar  Anthony Hopkins  ,Einaudi ha composto My Journey ; la sensazione  che si ha è che un unico suono risalti  per tutta la durata del pezzo e solo di tanto in tanto il brano venga contaminato  da  elementi esterni.

Proseguendo  nell’ascolto si arriva a The Water Diviner, pezzo nostalgico e d’impatto.

Oltremare è la composizione scelta per Nomadland, undici minuti di pianoforte dove il tocco di Einaudi è quello caratteristico : un suono leggiadro e unico ,prodotto del suo  estro.

  Ascolta è il singolo che accompagna l’uscita dell’album: melodia che ci fa riconnettere alla semplicità della natura, a tutto ciò che oggi diamo per scontato.

Il brano Le Onde solletica l’interesse dell’uditore  e si ha  l’impressione di udire un’analogia  con Per Elisa di Beethoven, come fosse una sorta di “sequel” musicale. Una Mattina ha una concentrazione di tristezza e gioia allo stesso tempo.

Nell’apertura  Newton’s Cradle, ti dà un’ idea precisa di quello che stai per ascoltare… Idea che viene elegantemente ribaltata dopo poco (intorno ai tre minuti e 40 secondi), inizio calmo, uno svolgimento sostenuto, adattabile ad una pellicola horror/thriller per poi ritornare ai  suoni calmi e semplici, concludendo con un nuovo, trionfante finale!

 Low Mist è la perfetta chiusura di questo viaggio emozionale, una rilassante composizione dove il suono è perfettamente in grado di creare suggestioni per la mente e l’anima ,  seppure  privo di testo.

“Cinema” è un opera musicale, una conferma, un inno all’impeccabile professionalità del compositore e pianista più famoso sulla scena nazionale ed internazionale del momento.

Recensione di Marco Gruttaglia

Correzione a cura di Valentina La Viola

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