Willow Smith: Lately I Feel Everything | Recensione Music Voltage

Lately I Feel Everything” è il titolo del nuovo album di Willow Smith, cantante statunitense
figlia dell’attore Will Smith. Classe 2000, la giovane artista ha già pubblicato, tra il 2015 e il
2019 , tre album , questo quarto disco è distribuito dalla Roc Nation.

Anticipato dai singoli Transparent Soul e Lipstick quest’album è composto da 11 tracce; si presenta come
un album pop/rock che nostalgicamente ci fa ritornare ai primi anni 2000 , quando questo
genere spopolava tra radio e classifiche mondiali.

E’ forte la presenza di Travis Barker (batterista dei Blink-182) che con il suo inconfondibile “tocco” sporca quanto basta il sound di vari pezzi dell’album e proprio con “Transparent Soul” si apre il disco, un pezzo grintoso
che richiama anche lo stile di band come i Paramore.

La traccia successiva si intitola F**k You, titolo di facile comprensione : sentiamo una batteria in sottofondo e la
cantante urla delle frasi all’interno dei 37 secondi della traccia; Gaslight rimarca uno stile pop/punk, ancora una volta coadiuvato dalla batteria di Barker, mentre “Don’t Save Me” è un pezzo prevalentemente pop con in mezzo qualche chitarra e la voce di Willow risulta distorta volontariamente.


Naive , una pseudo ballad che irrompe tra questo tripudio di suoni, con uno stile retrò quanto basta, ma con Lipstick ritorniamo allo stile originale dell’album;ripartono la batteria e le chitarre che predominano in tutta la traccia.


Come Home” è la traccia più lunga dell’intero album ed è in duetto con Ayla Tesler-Mabe,
le due voci delle cantanti si fondono perfettamente mentre un sottofondo, prima pacato
nelle strofe e poi sempre più aggressivo nel ritornello, fa risaltare questo pezzo come uno
dei più interessanti dell’album.

Willow Smith


Pezzo carino e di poche pretese è 4ever, tutto è incentrato sulle doti vocali di Willow
Smith, mentre Xtra è un mix tra cantato e rappato, vista la presenza della rapper Tierra
Whack
, il risultato è ben strutturato e risulta gradevole all’ascolto.

La traccia più importante dell’album, a detta della cantante stessa, è Grow, che vede il
ritorno di Travis Barker e la partecipazione di Avril Lavigne, cantante che ha molto
influenzato Willow e il suo stile musicale, dunque ecco spiegata la presenza di Avril
Lavigne in questo brano: fresco, estivo e d’impatto che ci ricorda lo stile di The Best
Damn Thing
, terzo album in studio di Avril.


L’album si chiude con Breakout!, un pezzo stravagante in duetto con Cherry Glazerr, una
sorta di rivincita musicale tutta al femminile, quindi che “girl power” sia!
Questo nuovo album è un modo perfetto per chi, nostalgico del genere, vuole fare un tuffo
nel passato o per chi vuole avvicinarsi ad un sound ormai non proprio in voga… La durata
delle tracce è esigua ma, oltre questo, la piccola Smith ha generato un disco
controtendenza ai generi ripetitivi di oggi,che vale la pena ascoltare!
 
Recensione di Marco Gruttaglia

Correzione a cura di Valentina La Viola