L’omonimo album di Anais Mitchell riuscirà a conquistare? | Recensione Music Voltage

La cantautrice americana Anais Mitchell ritorna con il suo ottavo album in studio dal titolo
“Anais Mitchell”, distribuito da BMG.


Questo nuovo lavoro arriva a 10 anni dal suo ultimo materiale inedito; e vede la
collaborazione di musicisti come Michael Lewis, JT Bates, Aaron Dessner, Thomas
Bartlett
e Nico Muhly.

Anais Mitchell 1


L’album ha sfumature indie/folk; tratta argomenti come il guardarsi indietro nel passato per
ritrovare la pace nel presente, possiamo trovare pezzi dedicati alla grande New York,
definita dalla cantante una delle città più belle al mondo, soprattutto la notte. La copertina
del cd è un misto di colori e sfumature, che richiamano i colori autunnali, con la cantante
sfocata sullo sfondo.


E’ composto da 10 pezzi ed anticipato dai singoli Bright Star, Brooklyn Bridge e “On Your
Way (Felix Song)
. L’album si apre proprio con Brooklyn Bridge. E’ una ballad leggera e
rilassante che ci cattura dal primo ascolto, addolcita da un pianoforte delicato.


Bright Star è un pezzo squisitamente folk che, accompagnato da una chitarra acustica, ci
porta dentro un trip musicale che sa di viaggio senza una meta o destinazione… Notevole
esperimento musicale.
Revenant ha un tocco spiritual e un qualcosa che richiama il country, un pezzo gradevole
che non perde stoffa fino all’ultima nota, mentre On Your Way (Felix Song) è un pezzo
dedicato al produttore Felix McTeigue, scomparso nel luglio 2020. Una dedica scritta per
un amico scomparso , che in realtà non è “andato via”, è rimasto ancorato ai ricordi e alla
memoria di chi lo ha amato. Pezzo apprezzabile.


Real World è un pezzo/intro dalla durata di 1 minuto e 49 secondi: ci accompagna, tramite chitarra e voce, al brano successivo, una transizione acustica che ci porta a Backroads, dolce melodia raffinata e senza fronzoli che punta tutto sulla voce, per centrare perfettamente il nostro interesse.


Little Big Girl ha un ritmo più sostenuto; mood da ballad ma fondamentalmente una hit “arrabbiata” perfetta per essere singolo, che possa essere un prossimo estratto?
Now You Know ci fa tornare alle atmosfere country dei brani precedenti, ma senza essere ripetitivi. Qui abbiamo una chitarra elettrica che si inserisce in alcuni scorci della canzone, risveglia l’atmosfera calda del cantautorato di questa artista.

Anais Mitchell 2


The Words ci rimanda a quei pezzi degli anni ’90, quelle ballad semplici che si trovavano nelle colonne sonore dei teen drama, carichi di un’emotività non indifferente… Ben fatto Anais!


Concludiamo con Watershed, pezzo ben confezionato ma forse un po’ ripetitivo nel ritornello,comunque godibile nel complesso, bella base folk e ottima interpretazione vocale.


Quest’artista ci ha sorpreso, un album coeso e coerente con il suo stile o con lo stile
dell’interprete. Un cantautorato puro e che arriva dall’anima e pronto ad invadere le nostre
orecchie, sempre ingorde di suoni che, dopotutto, non passeranno mai di moda.

Marco Gruttaglia

Correzione a cura di Valentina La Viola