Sanremo 2024: La quarta puntata

sanremo 2024 quarta puntata

Al via la quarta e penultima puntata del Festival di Sanremo datato 2024, domani sera il gran finale!

Signore e signori si aprono le danze, anzi no… i canti. La quarta puntata del Festival di Sanremo 2024 ha inizio!


Abbiamo già ascoltato tutti i brani dei trenta artisti in gara, e questa sera sentiremo come suonano i duetti con di accoppiate assai particolari. Sempre emozionati, come ogni sera del Festival, siamo pronti a raccontarvi questa quarta e imperdibile serata.
La serata si apre subito con un siparietto con Amadeus e quel simpaticone di Rosario Fiorello, che cerca un bagno proprio sul palco dell’Ariston, ma… ovviamente era solo una scusa per “rompere le scatole” ad Amadeus.
Il primo ad “aprire i canti” è Sangiovanni con Aitana, che entrano mano nella mano, lui con un look semplice – Total black- e lei con un fantastico vestito, per un 20% in pizzo, e il totale restante in scacchi. Ma veniamo alla performance: Aitana con tutto l`appoggio dell`oramai (ahimè) insostituibile autotune riesce comunque a steccare il brano farfalle/Mariposas (versione spagnola della prima) ma il nostro Sangio con le unghie e con i denti riesce a cavarsela. Insomma… benino, ma non bene, e per niente benissimo.
Secondo artista in gara, 

sanremo 2024 quarta puntata

Annalisa e La Rappresentante di lista e il coro Artemia. Annalisa impeccabile sin dalla prima nota, sul palco con il brano degli EuritmicsSweet Dreams, lei e La rappresentante con un dresscode perfetto per quanto riguarda il pezzo. Total black e totalmente dannate. Non parliamo poi del meraviglioso coro che le ha accompagnate.
La serata prosegue con Rose Villain accompagnata dalla rocker più famosa d`Italia, Gianna Nannini con i brani più importanti dinquest’ultima:  ScandaloMeravigliosa creatura e Sei nell’anima. Tre brani stupendi, un po’ macchiati dalle stecche, e a volte anche dalla  voce calante delle artiste. Ad ogni modo, tra la bella presenza di Rose Villain e i saltarelli di Gianna, il pubblico è riuscito a distrar… no, scherziamo. Roba da Karaoke di serie Z.
Piccola parentesi dedicata ai cani dell’unità cinofila della Polizia l, affinché la nostra vita, ne quella degli artisti del festival, possa essere sempre più sicura. Teneri cagnoloni!

rose villain gianna nannini sanremo 2024
Italian singers Rose Villain (L) and Gianna Nannini perform on stage at the Ariston theatre during the 74th Sanremo Italian Song Festival, Sanremo, Italy, 09 February 2024. The music festival will run from 06 to 10 February 2024. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI


Sì riparte con la gara, Gazzelle e Fulminacci intonano un magnifico pezzo di Antonello VendittiNotte prima degli esami. L`ariston si illumina delle torce dei telefonini, a rendere l`atmosfera ancora più romantica. Gazzelle e Fulminacci hanno saputo ridare una nuova (bella) vita ad un pezzo che, durante la fase della maturità ha accompagnato tanti ragazzi, che l`hanno cantata a squarciagola.
Arrivano i The Kolors insieme ad Umberto Tozzi ad intonare Ti amoTu e Gloria. Sentiamo uno Stash con un timbro diverso dal solito: timbro totalmente pop, un timbro più graffiato che ben s`intona infatti con quello di Umberto Tozzi. Ogni pezzo di Umberto Tozzi parte con pochi istanti dei brani dei The Kolors, che solo gli ascoltatori più attenti avranno notato. Stash ha saputo sorprenderci, anche al di là dei tormentoni estivi dei The Kolors, elegante, eclettico e sorprendente, soprattutto nell`ultimo brano, Gloria.
Appuntamento imperdibile per il 12,13 e 14 febbraio per il docufilm Mr Bussola – il collezionista di stelle. Docufilm dedicato all`imprenditore, impresario teatrale Sergio Bernardini.


Alfa porta sul palco Roberto Vecchioni con Sogna, ragazzo, sogna; un brano ricco di speranza cantato all’unisono. I due artisti sembrano quasi padre e figlio ( nonno e nipote) e Alfa sembra davvero eccitato per questo duetto, un sorriso, una felicità che irradia l`Ariston. Un` esibizione emozionante non solo bella da sentire, ma anche bella da vedere.
Arriva, come annucia lo stesso Amadeus “la sua compagna di viaggio” la showgirl (e non solo) Lorella Cuccarini. Ma aspettate! non raggiunge subito Amadeus sul palco, prima si dà a delle performance a mo’ di musical, cantando dei brani famosi, entrando in studio e coinvolgendo Amadeus per poi passare alla sua La notte vola, e finendo con Sugar Sugar con un esilarante Fiorello capellone che faceva da ballerino.
Arrivano i Bnkr 44 che recitano attorno ad un piano, cantando il testo di Fred Buscaglione,Eri piccola per poi esibirsi insieme a Pino D’Angiò conChe idea. Questo giovane gruppo sembra proprio promettente, voci calde e belle che non svirgolano. Hanno saputo tenere il palco dell’Ariston, sembrava quasi un`euforica notte di capodanno.

sanremo 2024 quarta serata


Quando finisce un amore è il brano che ha portato Irama insieme a Riccardo Cocciante.
La calda voce di Cocciante poco si sposa con quella di Irama che, oltre a sembrare scimmiottare la stessa voce del cantante, sembra quasi un debole sussurro che si riprende poi sul finale. Un` esibizione bella per metà… per la metà di Riccardo Cocciante- s`intende- che fino alla fine eclissa “la sua metà artistica”, prendendosi i più calorosi applausi dal pubblico, cantando l`amore con la speranza che “quei dannati conflitti” possano finire.
Torna Lorella Cuccarini con un lungo splendido abito nero, elegantissima e retrò omaggiando quattro stilisti importanti di cui ovviamente non mostrerà il marchio, come già accaduto due “puntate” fa e annuncia l`eccelsa Fiorella Mannoia che sceglie di invitare sul palco Francesco Gabbani. Cantano sulle note di Che sia Benedetta, suo brano sanremese del 2017 e poi Occidentalis karma,  i due artisti si scaldano e danno il via alle coreografie travolgendo anche il pubblico in sala. Così complici sul palco Mannoia/Gabbani, che alla fine della performance Fiorella ride di gusto con dietro di sé Francesco a ballicchiarle dietro.
Momento da pelle d’oca: I Santi francesi decidono di invitare Skin per  il brano Alleluja, energia e magia si intrecciano dando luogo ad un`esibizione eterea. Standing ovation dalla platea dell’Ariston.
Momento Suzuki Stage con La notte di Arisa, in un elegante abito rosa. Piano e parole per una delle sue ballad più toccanti.


Salgono sul palco i vincitori morali di questo Sanremo 2024 i Ricchi e poveri con Paola e Chiara, i. Brani sono : Sarà perché ti amo e Mamma Maria, sfavillanti sia dentro che fuori, hanno fatto sgambettare non solo tutti i presenti, ma anche noi da casa, nessuna stonatura, voci limpide e grinta da vendere. Non un quartetto, ma il quartetto per eccellenza che scavalca qualsiasi concorrente all’Ariston. W il pop!
Pecco Bagnaia campione di moto GP arriva per annunciare Ghali con Ratchopper, insieme scelgono di cantare l`Italiano di Toto Cutugno. Una intro alla Ghali nella sua lingua di origine, un grande omaggio al cantante scomparso.
È il momento di Clara, che sceglie di affiancarsi ad Ivana Spagna ne il Cerchio della vita, con il coro di voci bianche del teatro Regio di Torino.
Atmosfera fiabesca senza acuti importanti, ma con la voce pulita di Clara e la sua raffinata eleganza. Forse tra Ivana e Clara è stata più Clara a tenere manforte alla Spagna, in quanto ormai, le sue doti canore non sono più le stesse di qualche tempo fa.

sanremo 2024 quarta serata


Fiorello in diretta fuori dal teatro Ariston  annuncia il cartonato dei Jalisse per poi far calare un velo rosso e… trasformare i Jalisse in Beppe Vessicchio, per i nostalgici del direttore musicale è stata una grande sorpresa. Ma aspettate… i Jalisse si materializzano davvero! incredibile, qui c’è sicuramente lo zampino di Paolo Danzi, l`amministratrore della famosa pagina Sapore di male. Non sarebbe il. Caso di ospitare questo ragazzo? con Paola e Chiara ce l’ha fatta e adesso? adesso si sono materializzati i Jalisse all`Aristonello. Ripetiamo: INCREDIBILE!


Amadeus insieme a Lorella Cuccarini annunciano una canzone di Loredana BertèRagazzo mio, cantata dalla stessa Loredana e Venerus, che l`accompagnava alla chitarra. Loredana si accorge di non avere il countdown attivo e prima di aprir bocca ferma il tutto ma poi riparte alla grande con la solita carica di una tigre. Certo… anche lei come Ivana non ha la stessa voce di un tempo, ma rimane pur sempre una delle più grandi artiste italiane.
Geolier con Luchè Guè e D’Alessio in un Medley dal titolo Strade, nel quale lo stesso Geolier dà un tono in meno alla canzone di Guè Brivido,in primis perché non sembra essere proprio nelle sue corde e poi… troppo dialetto napoletano. Arriva il turno di duettare con Luchè, si tratta di brani che, nonostante la lingua partenopea sia patrimonio immateriale dell’umanità, non tutto il resto dello stivale può capire . L`ultimo ad affiancare Geolier è Gigi D’Alessio, e si prosegue col festival della canzone napoletana. Almeno un brano su tre non si poteva cantare in italiano? tanto per ricordarsi appunto che è il festival della canzone italiana e non del dialetto napoletano.
Ospiti della serata: Margherita Buy ed Elena Sofia Ricci che presentano il loro nuovo film “Paura di volare” in tutti i cinema dal 22 febbraio.


Momento di pura emozione per i Millennials, sul palco di Costa Smeralda troviamo il mitico Gigi D’Agostino, che sembra proprio essere in ottima forma nonostante la sua malattia. Parte per prima L`amour toujours, e poi altri pezzi mixati come La passion, che ai nati degli anni 90 fanno salire una nostalgia assurda. Gigi Dag, sempre nei nostri cuori.
Angelina Mango porta un brano di Papà Pino: La rondine, eravamo già emozionati nel sapere che Angelina avrebbe cantanto un brano del padre, quando nel pomeriggio lo abbiamo letto in scaletta, ma le emozioni che ha trasmesso cantandola sono state indescrivibili. Violini struggenti a riportare alla mente, ancora di più, la prematura scomparsa di Mango. Nonostante Angelina fosse visibilmente emozionata ha saputo tenere il palco fino alla fine, con  solo un leggerissimo tremore nella voce, che dava ancora più enfasi al brano, perché si percepiva fortissimo il fatto che provenisse dal cuore. È a rafforzare ancor di più, ripetere più volte del previsto “sei nel cielo sbagliato” riferendosi al padre… ma a chi non sono scesi i lacrimoni dagli occhi? Immensa, superlativa!

È il turno di Alessandra Amoroso, qui si passa alla pizzica salentina invece, e si prosegue con la versione orchestrale di Mambo salentino insieme ai Boomdabash e poi arriva il momento di Karaoke e si balla, si balla ancora.
Dargen D’Amico con Babel Nova Orchestra, canta omaggio a Ennio Morricone sulle note di The Chrisis. Nonostante un omaggio ad un importante artista, il pezzo di D’Amico risulta prolisso e noioso, sarà stato forse colpa dell’orario?
Mahmood con i Tenores Di Bitti, canta Com’è profondo il mare di Lucio Dalla. La voce melodiosa di Mahmood sembra veramente far toccare le profondità del mare.
Amadeus accetta la richiesta degli agricoltori e legge una lettera scritta da loro, e soprattutto per la loro dignità di lavoratori, per non essere più sottopagati e continuare a portare i buoni prodotti della terra a tavola.
Sì riprende la gara ed è il turno di Mr Rain con i Gemelli DIversi che si esibiscono proprio con il loro pezzo più famoso: Mary. Una bella sorpresa ritrovare i Gemelli diversi seppur non tutti riuniti, ma rivedere Strano e Thema fa sempre un certo effetto. La coreografia alle loro spalle era delle danzatrici Farfalle azzurre le atlete di ginnastica ritmica. 

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Ma che melodia la voce di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro con quella Malika Ayane (voce italiana da sempre sottovalutata). Se vi siete persi questa perfomance, prima di cercarla provate ad immaginarla. Bravissimi e soprattutto elegantissima Malika Ayane con un vestito nero particolarissimo.
Amadeus annuncia Lunedì 12 e Martedì 13 la serie rai Mameli – Il ragazzo che sognò l`Italia.
Emma parte con Imbranato di Tiziano Ferro a cappella, per poi essere raggiunta da Bresh col secondo brano di Tiziano Non me lo spiegare, per poi passare a Sere nere, durante la quale Emma stona più volte. Poteva essere una normale esibizione, ma diciamo che Emma si è persa un po’ sul finale. Peccato!
Non si può dire che Il Volo abbiano fatto una pessima esibizione con il brano dei Queen Who wants to live forever, accompagnati dal bravissimo chitarrista Stef Burns, ma che siano un tantino sopravvalutati sì.
Diodato canta Amore che vieni con l`intervento della voce graffiante di Jack Savoretti. Amore che vieni è un brano che calza a pennello su Diodato, artista moderno, arista d`altri tempi, nel quale solo i veri animi romantici possono immedesimarsi davvero. Due voci ad incastro perfetto ed un brano estremamente bello, totalizzano una mirabile performance.


Sul palco i coloratissimi La Sad a cantare Lamette con Donatella Rettore, sembrava un quartetto di simpatici forsennati, ma comunque simpatici. Peccato che i La Sad abbiano questa tendenza ad urlare per fare punk, fossero rimasti un po’ più sui toni pop sarebbe stata una performance, magari non bellissima, poiché le stonature si facevano sentire eccome, ma sarebbe stata quantomeno una performance carina dato che sanno come intrattenere il pubblico (nel bene e nel male).
Il Tre si ritrova con lo stesso problema di Loredana, però poi riesce a partire. Il Tre insieme a Fabrizio Moro cantano un Medley delle canzoni di quest`ultimo. Esibizione modesta, niente di particolare. Abbiamo notato però che Il Tre ha portato dentro la sua valigia Sanremese solo giubbottini e niente magliette, o forse ha sempre la stessa maglietta con dei motivi di tattoo old school?


Una prorompente Big Mama arriva insieme  a Gaiala Nîna e Sissi, monotematica all’inverosimile con una spruzzata (una bella spruzzata) di lingua napoletana anche in questo caso. Come se Geolier non bastasse!
Maninni ed Ermal Metal cantano Non mi avete fatto niente, con ouftit dai colori contrastanti (il bianco e il nero) cosa che non stona con l`importante testo di Ermal. Insomma, nessuna stonatura né dal punto di vista estetico né dal punto di vista musicale. Bravi!


È il turno di Fred di Palma e gli Eiffel 65, con la strofa di Palma e il ritornello degli Eiffel. Segue Viaggia insieme a me per poi passare a “ad un po’ di freestyle” dove vengono citati Amadeus, Ghali e Fiorello con lo sfondo delle note di Blue (da ba dee), e diciamolo, all`una e trenta di notte, di un po’ di adrenalina  avevamo bisogno.
Ultimi aristi in gara con MeravigliosaAngelofatti avanti amore e Laura non c’è… indovinate un po’ di chi stiamo parlando? beh… mancavano solo loro, Renga e Nek, impeccabili nei loro grandi successi. Il festival dobbiamo dire che almeno si è concluso in bellezza. O no?


La linea ripassa a Fiorello che annuncia niente popò di meno che… i Jalisse dopo 27 anni dal loro ultimo festival di Sanremo, e soprattutto dopo essere stati scartati dalla kermesse sonora più e più volte,  se non ci sono riusciti come protagonisti a calcare il palco più ambito del mondo, ci sono riusciti come ospiti ed è subito: Fiumi di parole.

                      LA CLASSIFICA:

5Alfa Roberto e Vecchioni – Sogna, ragazzo, sogna
4: Ghali e Ratchopper – Medley Italiano vero
3: Annalisa e Rappresentante di lista col coro Artemia – Sweet dreams
2 Angelina Mango – La Rondine
1: Geolier Luchè Gigi D’Alessio – Medley Strade

Il festival di Sanremo si chiude in grande disaccordo tra fischi e pollici all`ingiù per la prima posizione toccata a Geolier , (in effetti non la meritava proprio). Alla fine i cantanti si riesibiscono per ricantare il brano, vengono loro consegnati i premi e l`amaro in bocca resta per un podio Rubato ad una Angelina Mango e una top five dove I Ricchi e poveri insieme a Paola e Chiara, che si sono resi protagonisti di una performance a tutto Pop che ha travolto e fatto scatenare gli spettatori. Nomi sempre prevedibili, ma non ce la prendiamo, tutto potrebbe ribaltarsi e chissà… magari vincerà davvero il migliore.
Nel bene e nel male il festival di Sanremo è sempre un turbinio di emozioni, una montagna russa che, per un motivo o per un altro ci fa rizzare i capelli in aria e del resto è proprio questo quello di cui abbiamo bisogno.
A proposito… come procedono le vostre leghe del fantasanremo? ce l`avete una lega o Sanremo vi mette già ansia così?
Da Music Voltage è tutto e vi aspettiamo per la quinta ed ultima serata del festival, sempre in attesa che vinca il migliore e non dimenticate di (ri)sentire come suonano questi pezzi made in Italy.

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